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Capitolo1: L'incidente. Modifica

Non so se lo sapete, ma un reattore nucleare, come il vostro cellulare, ogni tanto va ricaricato.

Il problema che insorge è che le "batterie" scariche di un reattore sono ricche di elementi fortemente radioattivi.

Tenuto in mente questo, la situazione era la seguente:

-carica di combustibile quasi esaurita, quindi necessario ricambio (quindi reattore che si spegne con delle procedure ben precise perché non è come accendere una lampadina).

-Reattore RBMK: Ovvero un reattore già ai tempi PROIBITO in tutto il mondo occidentale, che è una matrioska di grafite, acqua, zirconio e combustibile.

In occasione dello shut-down del reattore per poter ricaricare il combustibile si pensò:

"Hey! Perché non vediamo se in caso di blackout della rete elettrica la turbina -grazie alla sua stessa inerzia rotazionale- riesce a far funzionare le pompe dell'acqua nel reattore?"

Quindi, semplifico: reattore si spegne -> turbina che continua a girare per un poco da sola -> quanto posso usarla per le pompe prima che si fermi del tutto? Ok. Bene.

L'esperimento doveva essere fatto nel pomeriggio, quindi cominciarono ad inserire le barre di controllo (il freno dei reattori) e calarono la potenza fino alla metà.

Ora succede che una centrale della rete si fotte, quindi quelli di chernobyl non possono calare ancora la potenza, altrimenti ci sarebbe sul serio un blackout completo della rete.

Di conseguenza l'esperimento slitta di NOVE ore. E cambia il turno dei lavoratori. E se prima alla manovalanza c'erano degli svizzeri al comando, ecco che arriva la squadra di napoletani. Assistiti da alcuni esperti (stanchi dall'attesa), ma pur sempre napoletani.

Poveracci addestrati alla cazzo per quello che stavano per testare. Va bé. Si parte all'una di notte.

Stesso inizio: potenza che cala piano piano... e OPS l'operatore sbaglia e le barre scendono troppo.

Di conseguenza il reattore cala di potenza TROPPO.

Ora, dovete sapere, se un reattore è TROPPO a basso carico, come la vostra macchina quando partite in quinta col freno a mano, non lavora molto bene. In particolare, ecco cosa succede:

lo XENO-135 nasce dalla fissione nucleare nel reattore. In qualche modo figlio della reazione stessa. È un assorbitore di neutroni, quindi se il numero di neutroni sparati nel reattore rimane costante, un aumento dello xeno significherebbe una "scomparsa" di neutroni. Scompaiono perché se li mangiano lo Xeno. Quindi va da se che nella regolazione di un reattore questa è una cosa da tenere in conto.

Lo Xeno, in genere, tende ad aumentare in quantità in fase di riduzione della potenza per poi a scomparire da solo.

Ecco quindi come, riassumendo: Barre troppo calate -> potenza che cala troppo -> Xeno a manetta -> potenza cala ancora -> gatto che si morde la coda.

Secondo voi i napoletani potevano saperlo? Quindi, oltre all'ignoranza, la centrale era piena di strumenti che dicevano "wewewe, qua c'è poca pudenza, estrai le barre e portami su il reattore".

Siamo a circa 30 MW TERMICI. A pieno carico un reattore ne fa 3200. Ecco allora Gennaro che sfila TUTTE le barre di controllo tranne 7. Ovviamente contro OGNI manuale operativo, coi sistemi di sicurezza SPENTI per poter fare l'esperimento.

Eccoci quindi su un autobus senza freni e col parabrezza oscurato con un vecchio col cappello alla guida.

Il reattore lavora a 200 MW, si parte col distacco della turbina dal condotto vapore e dell'alimentazione delle pompe. Prevedibilmente l'acqua comincia a stagnare e si surriscalda, i tubi cominciano a riempirsi di vapore ed ecco un'altra cosa che dovete sapere! L'acqua scambia calore in maniera molto più efficiente che il gas.

Quindi se c'è più vapore (gas) le temperature salgono più in alto che con l'acqua liquida. Va da se che aumentando le sacche di vapore, si crea ancora più calore che fa aumentare ancora la temperatura dell'acqua ed aumentare il vapore; e via dicendo. Sta di fatto che la temperatura sale, e Gennaro preme il tasto SCRAM.

Security

Control

Reactor...

No: safety control rod axe man.

Uno che tagliava una corda con un'accetta e faceva cadere tutte le barre assieme. Ovviamente ora c'è un meccanismo a farle scendere. E ci mette circa 20 secondi.

ED ECCO UN'ALTRA COSA DA SAPERE:

Un neutrone in un reattore a fissione "lenta" per poter impattare bene il nucleo di uranio deve poter RALLENTARE.

Come per voi centrare un pedone è più facile a 30 all'ora che a 220.

Questo si fa con un MODERATORE. Che nel reattore in questione è la GRAFITE.

Quindi, più grafite = miglior reazione, quindi in un certo senso Grafite = Acceleratore.

Come possono essere fatte le barre di controllo (i freni)? Con delle estremità in grafite. Bravi. Quindi il bus è coi vetri oscurati, coi freni che prima di frenare azionano un poco l'acceleratore, col vecchio col cappello.

Dunque, ricapitoliamo: Temperatura alta, Freni-Acceleratore, Xeno mascherina. Quando lo SCRAM inserisce le barre, l'estremità inferiore causa un aumento della reazione. Lo Xeno scompare da solo, la potenza va in 7 fottuti secondi da quei 200 MW a -30 GW- (30000 MW) di potenza termica. I canali nei quali le barre di controllo si inseriscono e le barre stesse si deformano troppo con le temperature in gioco. Alcune barre si incastrano e rimangono lì col loro pezzo di grafite all'estremità, il combustibile fonde, e l'acqua -sempre per quelle temperature- reagisce con lo ZIRCONIO che riveste l'uranio. [L'uranio è sempre messo in una guaina di zirconio perché i gas radioattivi che si sviluppano durante la vita del combustibile non vadano dove pare a loro, ma rimangano confinati con l'uranio. Quindi il combustibile è una salsiccia con l'uranio al posto del porco e lo zirconio al posto del budello]. Cosa fa l'acqua con lo zirconio? Si dissocia. In Idrogeno ed Ossigeno. In un ambiente chiuso. Con un reattore impazzito dentro. Voi direte, "Ecco che esplode!" E invece no.

E' il vapore che si forma in un istante, che fa aumentare la pressione delle tubature e le spacca. L'acqua liquida contenuta in esse si riversa alla base del reattore e quando il combustibile fuso incontra l'acqua...

KABOOM!

Tutti i reattori sono contenuti in un "Vessel": un bussolotto di acciaio come quelli che si trovavano dentro gli ovetti kinder. Ecco, immaginatelo di 70 metri e di 2000 tonnellate, ed immaginate che il pezzo sopra salti come lo facevate saltare a 10 anni. Questo salta su e ricasca per sbieco.

Appresso si porta le barre di controllo e le tubazioni. Ed è lammerda. Perché il reattore è scoperto ed a cielo aperto, e perché non è finita qua! Ricordate Idrogeno ed Ossigeno? Eccoli assieme a Grafite a over9000 gradi che provocano una seconda esplosione ed un bell' incendio. Riguardo a QUALE esplosione fosse avvenuta prima, c'è chi ha fatto le sue porcate. La commissione sovietica di studio sull'incidente dice che prima c'è stata quella dell'idrogeno, quindi è colpa degli operatori. Tutti gli altri dicono che era quella del vapore, quindi hanno sbagliato alla progettazione. Ci hanno provato, ma alla fine è stato riconosciuto che la porcata era della progettazione. Ma torniamo all'incendio portatore di ceneri radioattive e merda. Il tetto del reattore era stato costruito facendo uso di bitume infiammabile, e i pezzi proiettati sul tetto del reattore adiacente causarono almeno altri 5 incendi. Aggiungo prima una postilla, tenendo presente che NESSUN vessel viene progettato contro le esplosioni di quella portata, quindi questa cosa è MARGINALE, che QUEL particolare vessel era pure scarsino. Infatti, quando c'è l'industria nucleare c'è spesso quella militare. Alle testate nucleari serve Plutonio. Che si genera in una prima fase di reazione dell'uranio. Questi che facevano? (come si fa in tutti i paesi che vogliono farsi una atomica). Ricariche frequenti di combustibile. Cioé, metto la carica nuova, la brucio in pochi giorni aspettando che compaia abbastanza plutonio dall'uranio, la sostituisco e quella "vecchia" me la prendo per le bombe. Ora, fare questa cosa ogni fottuta settimana è un lavoraccio, quindi si fa con un robot tipo carro ponte. Questo le estrae da sopra, quindi come minimo la struttura deve avere una altezza doppia, rispetto alle barre stesse. Fare un contenimento così grosso non è banale, quindi è stato fatto alla cazzo, ecc ecc... ma è MARGINALE.

Capitolo 2: Modifica

i soccorsi. I primi ad arrivare sono i pompieri: dovevano spegnere un incendio causato da un corto circuito. Lavorano tutta la notte e riescono a spegnere gli incendi sul tetto.

Per quello principale ci vogliono alcuni giorni. Nessuno sa che tutti stanno lentamente morendo per le radiazioni. I TG sembrano gestiti da Mr Burns. Tutto Ok! Tranqui! Per GIORNI. Nel frattempo, in SVEZIA, qualcuno rileva una strana radioattività nei pressi di una centrale nucleare svedese. OCCAZZO, e spengono tutto. Controlla che ti ricontrolla... boh!

Sta a vedere che e' l'unione sovietica.

Appena hanno chiesto se erano stati loro, tutti sono arrossiti ed hanno confessato. Lo scandalo scoppia ed il governo si muove per risolvere la cosa. Neanche avevano evacuato la cittadina di prypiat. Le persone venivano evacuate dicendo che sarebbero tornate presto a casa. Con calma. E la gente si diverte a guardare la luce sul tetto del reattore.

Moriranno anni piu' tardi. Principalmente tumori alla tiroide. Colpa dello Iodio radioattivo. Tutto e' radioattivo. Difatti i mezzi per evacuare ancora sono la', abbandonati da 25 anni.

Arriviamo alla tragedia nella tragedia: spegnere il reattore.

Anche un contadino capisce che non e' una cosa gradevole dover spegnere un reattore fuso ed incendiato. Perche' il reattore si spegne con le barre di controllo, che sono fatte di Boro che e' ghiotto di neutroni, e niente neutroni=niente reazione nucleare. Ma il fuoco vuole l'acqua. E l'acqua col reattore non ragiona bene. Oltretutto e' pieno di detriti di grafite merdosa dappertutto. In questi casi, prima si buttano i detriti del crogiolo di reattore incendiato. Chi lo fa? I liquidatori. Poi acqua. Chi lo fa? I liquidatori. Poi quando si capisce che in realtà si sta alimentando una nube di vapori radioattivi, qualcuno dice "No, spe..." e si butta sabbia e boro. Un sacco di Boro. Chi lo fa? I liquidatori. Erano sottoposti a turni di 40 secondi l'uno, per non crepare all'istante dalle radiazioni. Dovevano uscire sul tetto, caricare A BRACCIA un blocco di grafite di circa 50 chilogrammi di peso e buttarlo il più rapidamente possibile nello squarcio. Alcuni dovevano invece, con l'ausilio di un badile, spalare i detriti sempre all'interno del reattore. Protetti da una tutina. Della UMBRO.

Perchè avevano scelto di farlo? Per solidarietà'? Per sacrificio? Per la pensione anticipata di tipo militare. Non sapevano che non ci sarebbero mai arrivati. Comunque, butta Boro e ributta Boro, questo PESA! Ed ecco crollare al piano interrato il reattore e tutta la merda che si porta appresso facendo alzare UN'ALTRA colonna di polveri radioattive che semina Stronzio per 35 km.

Spento tutto, poteva finire cosi'? Ma manco per il cazzo.

SOTTO la centrale c'è una bella falda acquifera, che si collega mi sembra al fiume, che scarica mi sembra nel mar nero. Mi sembra. Comunque, c'è sta cazzo di falda e se il nocciolo fuso (che ad OGGI e' a 1000 gradi, e ci rimane per altri buoni 100000 anni) incontra l'acqua di falda, allora si che sono cazzi amari per tutti.

Arrivano i minatori. Che scavano un tunnel per intercettare l'eventuale corrosione. Poi si scopre che -per lo meno quello- il nocciolo non ha superato il solaio sopra le fondazioni.

Ed ecco l'eredità architettonica lasciata a noi: il sarcofago.

C'è da ricoprire la struttura in modo che la smetta di sburrare veleno in ogni dove. Con la falda sotto e su una zona sismica come quella (che non scherza). Copriamola. Ma Bergamo è lontana ed i muratori non sono pronti a questa opera faraonica (faraone, sarcofago...). Si usa quel che si ha. Camion. Si, camion. Come fondamenta per i muri del sarcofago. Ed i muri? Cemento, ma anche dalla lamiera al compensato. Tutto fa brodo. Instabile, pericoloso, ma brodo.

Messe insieme, tutte le fessure del sarcofago fanno una voragine di 10 metri di diametro. Dentro al sarcofago, poi, ci sono dovuti andare per le indagini. E si doveva lavorare coi contatori geiger in mano. Perché voltavi l'angolo e rischiavi di morire in due minuti. All'inizio nessuno trovava sto cazzo di reattore fuso. Poi si sono accorti che era colato 4 metri sotto, a formare la zampa d'elefante (vedi video). Poi c'è la solita conta dei morti che è come quella alle manifestazioni ecc ecc...

Gli altri 3 reattori -UGUALI- hanno continuato a lavorare fino a 10 anni fa