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Sei in montagna a fare l'autostop.

Si ferma questo ciccione in una station wagon e ti chiede dove vai. Ti dice di saltare in macchina ed intanto sposta una specie di cuscino dal sedile anteriore, con sopra disegnata una donna a cartone animato.

Nella macchina si respira un'aria strana: è come se l'Arbre Magique fosse da mesi impegnato in una guerra contro la grande alleanza del sudore, delle puff e dei residui di sperma, e l'odore emanato è quello dei cadavere di tali battaglie.

Questo ciccione indossa degli occhiali da vista spessi e una tuta. Ti interroghi sulla sua età: da una parte c'è una leggera barbetta, tante rughe e pochi capelli che ti inducono a pensare che sia un ragazzo sui trenta, dall'altra c'è l'acne e l'apparecchio per i denti che ti fanno pensare abbia appena 18 anni.

La sua bocca accenna un sorriso, i suoi occhi sono spenti.

Mentre la macchina si muove lenta verso la meta nessuno tra voi due proferisce parola, l'unica cosa che vi accompagna è il suono di alcune canzoni metal, miste a canzoni elettroniche e rock asiatico.

Dopo circa 15 minuti di marcia il ciccione accosta in una piazzola, vicino ad un burrone: "mi scappa" dice.

Esce dall'auto e procede verso il guardarail, ma giustamente decidi di non guardare. L'auto è spenta, silenziosa, e non puoi fare a meno di notare delle macchie biancastre sui sedili e alcuni capelli lunghi e biondi sparsi a terra: ti sembra incredibile che una donna possa salire su una simile auto.

Il ciccione sta tornando, ma vedi che si dirige verso il portabagli. Lo apre ed ecco il tuo istinto che si attiva, ed inizia a pompare l'adrenalina, che così avvolge il tuo corpo. Mentre vedi il ciccione dirigersi con una spranga verso di te scendi dall'auto, sei già in piedi, sei stato veloce, ma lui è vicino.

Cerca di colpirti ma eviti il colpo abbassandoti ed inizi a fuggire. Girandoti vedi delle bottiglie piene di liquido bianco nel bagagliaio.

Il ciccione è per sua natura lento, ma ha un grosso vantaggio: 2 tonnellate e un motore 1.6 Turbo Diesel. Vieni colpito in pieno, perdi i sensi.

Ti risvegli in una specie di magazzino, ti guardi intorno e l'unica cosa che vedi è una fotocamera e un pezzettino di carta con sopra scritto "Ciao /b/". Sarà il tuo ultimo ricordo.